È il 5 maggio del 1919 quando il Consorzio Autonomo del Porto, l’ente che dal 1903 gestisce il porto di Genova, decide di dar vita, in collaborazione con il Ministero della Marina, alla fondazione Casa Orfani della Marina Mercantile.
Al termine del primo conflitto mondiale la situazione sociale è critica. Il censimento dell'agosto 1920 registra in Italia 262.535 orfani di guerra.
Le case di accoglienza per l’infanzia si moltiplicano su tutto il territorio nazionale e Genova non fa eccezione. Il finanziamento degli orfanatrofi viene garantito in parte dallo Stato ed in parte dalla Chiesa.
A titolo di finanziamento, Il 30 ottobre del 1924, la Casa Orfani della Marina Mercantile riceve dal Consorzio Autonomo del Porto le somme ricavate dalla vendita delle merci abbandonate nel porto di Genova durante il periodo di guerra.
Sei anni dopo, il 17 ottobre del 1930, con il Regio Decreto n. 1493, la fondazione è eretta in Ente Morale con sede in Santa Margherita e, poco prima dell’inizio del secondo conflitto mondiale, il 5 ottobre del 1939, viene fusa con l’Asilo per gli Orfani della Gente di Mare del Comune di Genova, dando vita alla Fondazione Casa Orfani della Gente di Mare.
Le case di accoglienza per gli orfani diventano due, la prima a Voltri, la seconda nel comune di Santa Margherita.
Il collegio di Voltri è gestito dalle suore salesiane. I bambini e le bambine frequentano dall’asilo alla scuola media. Maschi e femmine vivono in edifici separati: le bambine, a loro volta, sono divise in piccole, mezzane e grandi.
Dopo la terza media possono rimanere in collegio e specializzarsi in cucito e maglieria mentre i ragazzi, al compimento dei tredici anni, vengono trasferiti nel collegio di Santa Margherita per imparare il mestiere del marinaio.
PPer quanti hanno la fortuna di avere ancora un genitore in vita, in collegio è possibile ricevere visite e rientrare a casa al termine dell’anno scolastico.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale gli orfani sono molti ed entrambe le case di accoglienza registrano numerosi nuovi ingressi.
Il 7 febbraio del 1972 la Fondazione Casa Orfani Gente di Mare diventa Istituto San Giorgio per i figli della Gente di Mare e, in ragione del mutamento della situazione sociale, assume la nuova funzione - che mantiene ancor oggi - di sostegno ai marittimi e ai giovani che si avvicinano ai mestieri del mare attraverso iniziative di formazione e borse di studio.